Acanthus mollis - Turismo San Benedetto Po

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ACANTHUS MOLLIS

Da dove deriva il nome: il termine deriva dal greco acanthos (spina) per via delle estremità appuntite della pianta. Acanto fu una Ninfa che graffiò il volto di Apollo ed è proprio per questo che venne tramutata in questa pianta.

Da dove arriva: l’acanthus mollis è una pianta diffusa nella zona mediterranea occidentale e centrale. In Italia, in alcune regioni è spontanea, mentre nelle altre è naturalizzata.

Proprietà curative: l’acanthus mollis ha proprietà:

- astringenti

- detergenti

- emollienti

- vulnerarie

Viene anche utilizzato in caso di scottature, mucose irritate, eritemi, per stimolare l’appetito, per regolarizzare la digestione e contro le punture di insetti.

Usi in cucina: l’acanthus mollis viene utilizzata sotto forma di infusi e decotti per preparare impacchi per fare risciacqui e gargarismi. Ma non esistono utilizzi di questa pianta a scopo alimentare.

Curiosità:

- in antichità era ritenuta in grado di proteggere i luoghi sacri dagli spiriti maligni

- la mitologia greca narra che Acanto fosse una Ninfa di cui si innamorò il Dio Apollo, il quale non contraccambiato la rapì, ma ella riuscì a fuggire. Però Apollo non si diede per vinto e cercò di rapirla nuovamente, ma la Ninfa cercando di ribellarsi gli graffiò il volto e Apollo per vendicarsi la trasformò in questa pianta

- è considerata simbolo di verginità poiché cresce su terreni non coltivati

- è considerata simbolo di prestigio e di benessere materiale perché in passato le foglie dell’acanthus mollis venivano incise sulle vesti delle figure più importanti, ma anche su diverse strutture architettoniche come il Capitello Corinzio

- nel cristianesimo era simbolo di Resurrezione

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